Divisione delle idee per aree

Il nostro quinto incontro è stato il più impegnativo di tutti perché rileggendo il lavoro fatto nei primi quattro ci siamo accorti di avere prodotto tantissime idee, ma tutte sparse e su temi diversi, quindi difficili da presentare e anche da sviluppare.

macroaree-Cervia-2018

Allora abbiamo deciso di raccoglierle in 4 cartelloni, dividendole in queste aree:
1) viabilità e lavori pubblici;
2) proposte per la scuola;
3) ecologia e sociale;
4) educazione civica e scelte responsabili.

Questi sono i quattro cartelloni che abbiamo prodotto, con tutte le idee raccolte:

 

Nuvole e plastici

All’inizio del quarto incontro abbiamo fatto il gioco “camminare sulle nuvole” nel quale una persona camminava sulle mani di tutti gli altri e ognuno doveva essere pronto a sorreggere chi camminava nell’aria. Il gioco ci insegna che se siamo insieme e siamo tutti pronti ad aiutarci le nostre idee si possono realizzare.

Quindi abbiamo continuato a raccogliere le idee, quelle nostre e quelle che ci hanno suggerito i nostri compagni; qualche classe ha addirittura prodotto dei plastici per presentare le proprie proposte su un nuovo skatepark, sulla pineta e sul lungomare.

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Siamo tutti “Re del mondo”! O quasi…

Nel secondo incontro di quest’anno abbiamo subito iniziato con un gioco: “il Re del mondo“. Uno alla volta abbiamo indossato una corona che ci faceva diventare re e potevamo decidere come migliorare Cervia. Ognuno ha espresso i suoi desideri e abbiamo riflettuto sulle conseguenze che questi avrebbero e su come alcuni fossero in contrasto fra di loro.

È stato il primo incontro in cui abbiamo ragionato sulle nostre idee per migliorare la città, presentando anche quelle che alcuni avevano raccolto nelle proprie classi.

Abbiamo anche iniziato a valutare le diverse modalità possibili per raccogliere idee dai nostri compagni a scuola ma anche al di fuori.
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Dalla yurta mongola ai nomadi peul dell’Africa

Il primo incontro del nostro Consiglio di quest’anno è stato un po’ come un viaggio intorno al mondo!

Siccome c’erano diversi nuovi consiglieri, abbiamo iniziato con un gioco di presentazione che si chiama “la yurta mongola” che ci ha fatto riflettere sulla fiducia e sulla collaborazione. In cerchio, tenendoci per mano, ci siamo lasciati cadere uno in avanti e il suo vicino indietro e così via… scoprendo così di rimanere in equilibrio, proprio come avviene per la tecnica di costruzione delle tutte, le abitazioni della mongolia.

Yurta mongola-Cervia-2018

Quindi Emanuela e Michele ci hanno fatto scoprire la visione dell’etnia africana dei nomadi Peul per i quali le persone possono aiutarsi fra di loro anziché vedersi come dei “lupi” in concorrenza. Più precisamente i nomadi Peul dicono che ognuno di noi può essere “cura” per l’altro.

Questa riflessione ci ha introdotti a un altro gioco, quello delle “Avvertenze e modalità d’uso“, al quale ha partecipato anche il nostro Sindaco Luca Coffari che era venuto a farci un saluto e ad augurarci buon lavoro per l’anno che iniziava. In questo gioco abbiamo immaginato di essere dei farmaci e ognuno di noi doveva compilare un bugiardino con le indicazioni che descrivessero il proprio carattere, i propri difetti e in che cosa ognuno pensa di poter essere utile, come “cura” per gli altri.

Bugiardini-Cervia-2018

In conclusione abbiamo riflettuto sui motivi che ci hanno spinti a partecipare al Consiglio, prima facendo memoria storica -con i consiglieri che c’erano anche lo scorso anno- poi chiedendo anche ai nuovi entrati le motivazioni per questo impegno.

 

Una foto del presente… e uno sguardo al futuro!

Anche quest’anno, come sempre, abbiamo dedicato i primi incontri dell’anno a conoscersi e creare -attraverso alcuni giochi- un clima cooperativo e di fiducia fra tutti i bambini e ragazzi del Consiglio.
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Quindi abbiamo deciso insieme le regole del nostro convivere, partendo dal benessere per poi definirle attraverso la cosiddetta “regola d’oro“.

Negli incontri successivi, insieme ai bambini e ai ragazzi del Consiglio abbiamo provato a fotografare la situazione attuale della città, partendo da una mappa del territorio e andando a riempirla -attraverso dei post-it- con tutte le attività che in esso si svolgono che i ragazzi considerano significative.

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Ne è uscita così una interessante fotografia del presente dal punto di vista dei ragazzi, che è stata arricchita anche da una visita pomeridiana al Centro Culturale Scambiamenti durante la quale i bambini hanno potuto ascoltare le testimonianze dei volontari, di alcune ragazze in servizio civile e di un ex-membro del CCB, che ora frequenta le scuole superiori, che ha raccontato come lui ha vissuto l’esperienza del Consiglio dei Bambini e cosa questa gli abbia insegnato.
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Il passo successivo è stato quello di immaginare il futuro, cioè come avrebbero voluto che fosse la loro città nell’anno 2040.

Ne è emerso un ventaglio di idee e proposte interessantissime (alcune anche molto simpatiche), che abbiamo raccolto per aree tematiche e presentato al Consiglio comunale della città in un recente incontro serale in Municipio.

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Il caso vuole che proprio in questo periodo il Comune stia stendendo il proprio PSC (Piano Strutturale Comunale) per i prossimi anni, per cui le idee dei bambini e dei ragazzi sono arrivate proprio nel momento giusto!

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Il sindaco e la giunta, così come i genitori dei bambini e ragazzi presenti all’incontro, sono rimasti stupiti dalle proposte elaborate dai ragazzi, che dimostrano di avere una visione chiara su quelle che considerano le priorità per il futuro della propria comunità!

Se volete scoprire la visione emersa da questo percorso partecipativo QUI potete scaricare il file con le proposte dei bambini per l’anno 2040.

Su queste lavoreremo, insieme a loro, il prossimo anno!

 

 

Facciamo esplodere la fantasia! Un flashmob contro i petardi e il bullismo

IMG_2049Il tema che abbiamo scelto di affrontare quest’anno al Consiglio è stato quello dei petardi e del bullismo, argomenti che gli adulti spesso sottovalutano ma che a noi creano molti problemi. Fra l’altro i petardi, oltre a spaventare noi bambini, sono pericolosi per chi li tira, infatti ogni anno c’è qualcuno che si rovina una mano, e disturbano molto anche gli animali e i neonati.

Una volta scelto il tema, abbiamo riflettuto insieme sul linguaggio espressivo attraverso cui avremmo potuto affrontarlo. Fra le tante possibilità, abbiamo pensato di lavorare con i nostri corpi, creando un flashmob che facesse riflettere -soprattutto gli adolescenti!- sul tema dei petardi e del bullismo.

Il primo passo è stato quello di scrivere un copione, in cui abbiamo immaginato che i suoni dei petardi crescessero, un poco per volta, fino a diventare suoni di guerra, portandoci tutti fino alla morte.
Però non ci piaceva l’idea di finire così la scena, allora abbiamo immaginato una seconda parte, di resurrezione, accompagnata da una musica adatta al caso, in cui la fantasia prendesse il posto della violenza e abbiamo tradotto il concetto in uno slogan: “Facciamo esplodere la fantasia!” che abbiamo scritto in uno striscione, sul quale chiediamo agli spettatori di mettere la propria impronta digitale come impegno contro i petardi.

IMG_2037Quindi ci siamo divisi i ruoli, abbiamo provato i tempi sulla traccia audio, e dopo molte prove, grazie anche all’aiuto dei nostri insegnanti e dei facilitatori Emanuela e Michele, abbiamo messo in scena per la prima volta il nostro flashmob nella serata dell’incontro finale con il Consiglio Comunale dei “grandi”  durante la quale abbiamo presentato il lavoro fatto durante l’anno.

Un grazie speciale vogliamo darlo agli amici di FLATMIND per il montaggio della traccia audio che ha accompagnato la nostra recita!

Il frutto del percorso creativo e le impressioni dei partecipanti

Al termine del processo che abbiamo presentato nei post precedenti, di individuazione del problema, ideazione del messaggio e di riflessione sullo stile comunicativo, questo è stato il disegno che i bambini hanno scelto, fra le varie proposte emerse, e che verrà realizzato nel manifesto da inserire in due bacheche agli ingressi della pineta.SALVADANAIO_CCBE queste sono alcune delle impressioni dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, raccolte durante l’ultimo incontro, di verifica conclusiva dell’anno passato insieme.

 

In gruppi di lavoro, per un manifesto creativo

L’incontro di lunedì 14 aprile si è aperto con la visione da parte dei ragazzi dell’aggiornamento di questo blog, che racconta passo dopo passo gli incontri svolti dai ragazzi per questa attività.

gruppi-lavoro-ccbSuccessivamente Emanuela, ha dato una consegna  ai ragazzi già divisi nei tre gruppi di lavoro: scegliere cinque contenuti realizzati nel precedente incontro con l’obiettivo di realizzare il “manifesto creativo”.

gruppo1-ccbIl manifesto creativo ispirato dal tema bidone creativo in pineta raggiunge  l’obiettivo del progetto, quello di trovare la forma migliore di comunicazione per sensibilizzare chi frequenta la pineta al risparmio e riciclo.

Il percorso di questi ultimi incontri ha consentito loro di realizzare i contenuti che verranno poi a comporre il “manifesto creativo”.

gruppo2-ccbI tre gruppi durante la scelta hanno lavorato attivamente e con senso critico nell’individuazione dei cinque elementi selezionati fra i tanti proposti; sono state evidenziate le criticità e gli aspetti positivi, tenendo ben presente l’obiettivo del progetto.
Hanno collaborato molto all’interno di ogni gruppo di lavoro.

gruppo3-ccbAl termine di questa prima fase, i ragazzi con la guida di Emanuela, hanno scelto poi tre immagini, tre simboli e tre messaggi che andranno a comporre i tre “manifesti creativi”.

I gruppi si sono così mescolati, allo scopo di realizzare la bozza dei tre manifesti, che al prossimo incontro nel mese di maggio, vedranno completati e realizzati in poster, così che gli stessi possano, infine, selezionarne uno insieme da presentare al consiglio comunale.

A conclusione il manifesto sarà riprodotto su cartello e installato in bacheca aperta, nonché collocato in pineta.