Divisione delle idee per aree

Il nostro quinto incontro è stato il più impegnativo di tutti perché rileggendo il lavoro fatto nei primi quattro ci siamo accorti di avere prodotto tantissime idee, ma tutte sparse e su temi diversi, quindi difficili da presentare e anche da sviluppare.

macroaree-Cervia-2018

Allora abbiamo deciso di raccoglierle in 4 cartelloni, dividendole in queste aree:
1) viabilità e lavori pubblici;
2) proposte per la scuola;
3) ecologia e sociale;
4) educazione civica e scelte responsabili.

Questi sono i quattro cartelloni che abbiamo prodotto, con tutte le idee raccolte:

 

Nuvole e plastici

All’inizio del quarto incontro abbiamo fatto il gioco “camminare sulle nuvole” nel quale una persona camminava sulle mani di tutti gli altri e ognuno doveva essere pronto a sorreggere chi camminava nell’aria. Il gioco ci insegna che se siamo insieme e siamo tutti pronti ad aiutarci le nostre idee si possono realizzare.

Quindi abbiamo continuato a raccogliere le idee, quelle nostre e quelle che ci hanno suggerito i nostri compagni; qualche classe ha addirittura prodotto dei plastici per presentare le proprie proposte su un nuovo skatepark, sulla pineta e sul lungomare.

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Ascoltare… con la schiena!

Il terzo incontro è incominciato con un gioco che serve a favorire la capacità di ascoltare e raccogliere le idee degli altri. Disposti in cerchio, il gioco consisteva nel disegnare una figura con un dito sulla schiena del compagno vicino, poi si proseguiva come nel gioco del telefono senza fili.
Alla fine si verificava che figura era arrivata in fondo al giro e si rifletteva sul perché (e come)  fosse cambiata lungo il percorso.

Poi abbiamo ripreso a ragionare sulle diverse modalità possibili per raccogliere idee dai nostri compagni e a raccogliere le nostre proposte per migliorare la città, presentando anche quelle raccolte nelle nostre classi; una di queste ha lavorato in particolare su come vorrebbe il nuovo parco, anche attraverso dei disegni!

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Siamo tutti “Re del mondo”! O quasi…

Nel secondo incontro di quest’anno abbiamo subito iniziato con un gioco: “il Re del mondo“. Uno alla volta abbiamo indossato una corona che ci faceva diventare re e potevamo decidere come migliorare Cervia. Ognuno ha espresso i suoi desideri e abbiamo riflettuto sulle conseguenze che questi avrebbero e su come alcuni fossero in contrasto fra di loro.

È stato il primo incontro in cui abbiamo ragionato sulle nostre idee per migliorare la città, presentando anche quelle che alcuni avevano raccolto nelle proprie classi.

Abbiamo anche iniziato a valutare le diverse modalità possibili per raccogliere idee dai nostri compagni a scuola ma anche al di fuori.
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Guardare avanti e dividere le proposte per aree tematiche

Il nostro quinto incontro di questo Anno Scolastico, è iniziato con un gioco di movimento che ci ha insegnato a guardare un po’ più avanti di quanto siamo abituati a fare.

Solo così infatti era possibile riuscire a vincere, con la capacità di immaginare dove sarebbe arrivato dopo un po’ il movimento delle persone disposte in cerchio che si spostavano rapidamente nella sedia libera alla loro destra, in modo da poter mettere un giornale sulla sedia vuota prima che un bambino ci si sedesse sopra.

Sembra facile, ma finché non si impara a pensare un po’ più avanti non si riesce proprio nel gioco!

Quindi, abbiamo fatto un’altra attività: abbiamo ripreso le idee e le proposte emerse nell’incontro precedente, scritte su dei fogli, e le abbiamo divise in gruppi, in base all’argomento che trattavano.

Il gioco dei nodi e le nostre idee per un nuovo Parco nella nostra città

L’incontro di ieri è iniziato con il “gioco dei nodi”.
Le regole sono le seguenti:
– Iniziare disposti a cerchio;
– Stendere le braccia e alzarle fino all’altezza delle spalle;
– Chiudere gli occhi;
– Camminare sino al centro cercando di trovare le mani di altri compagni, possibilmente non di quelli vicini;
– Dopo aver trovato una mano per ogni mano aprire gli occhi;
– Quando tutti hanno le due mani unite ad altre due, cercare di sciogliersi.

Abbiamo ripetuto il gioco per tre volte; il gioco è bello perché ogni volta viene diverso e ci insegna che siamo tutti collegati fra noi e dobbiamo imparare a collaborare per risolvere i problemi comuni.

Nella seconda parte della mattina il nostro Sindaco, Luca Coffari, è venuto a trovarci, a sorpresa, e ci ha proposto di ragionare su come vorremmo che fosse un parco pubblico per la nostra città.

Michele per darci uno spunto di creatività ci ha allora mostrato due video molto belli che raccontano la storia di due vecchietti che hanno creato due parchi giochi per i bambini molto particolari: il primo è Alberto Manotti, chiamato “il re del pó”, che nel giro di 40 anni ha costruito un gigantesco castello con i legni portati dalla corrente del fiume.

Il secondo è Bruno Ferrin, che ha dedicato la sua vita alla costruzione di giostre nel boschetto di pioppi da lui acquistato a Nervosa della Battaglia (vicino a Treviso) creando così il Parco “Ai Pioppi”, il primo luna-park al mondo che funziona interamente senza elettricità!

Abbiamo quindi provato ad immaginare nuovi giochi, ma anche come avremmo potuto disporli nello spazio… poi li abbiamo disegnati, dopo esserci divisi in piccoli gruppi ed esserci confrontati fra di noi.

 

Giurati per il Progetto “Siamo Nati per Camminare”

Dopo un primo incontro dedicato a conoscerci fra noi (anche perché quest’anno ci sono molti rappresentanti nuovi), a capire come funziona il CCB e quali sono i suoi obiettivi, e a costruire le regole per stare bene insieme ed essere costruttivi ed utili nell’attività del Consiglio, nel secondo incontro di quest’anno è venuto a trovarci Manuel Bruschi della Cooperativa Atlantide.

CI ha presentato il progetto Piedibus e ci ha invitati a votare -proprio come una giuria- fra le tante le cartoline e i manifesti del Concorso “Siamo Nati per Camminare”, che ha coinvolto le scuole elementari di tutta la Regione e che lui aveva esposto nella Sala dove ci incontriamo, al Centro Scambiamenti.

Non è stato facile scegliere, c’erano quasi 300 cartoline e una decina di manifesti!
Li abbiamo osservati e analizzati, commentati e confrontati con attenzione e poi ognuno di noi ha espresso le sue preferenze in un’urna chiusa, proprio come si fa alle elezioni.

 

Facciamo esplodere la fantasia! Un flashmob contro i petardi e il bullismo

IMG_2049Il tema che abbiamo scelto di affrontare quest’anno al Consiglio è stato quello dei petardi e del bullismo, argomenti che gli adulti spesso sottovalutano ma che a noi creano molti problemi. Fra l’altro i petardi, oltre a spaventare noi bambini, sono pericolosi per chi li tira, infatti ogni anno c’è qualcuno che si rovina una mano, e disturbano molto anche gli animali e i neonati.

Una volta scelto il tema, abbiamo riflettuto insieme sul linguaggio espressivo attraverso cui avremmo potuto affrontarlo. Fra le tante possibilità, abbiamo pensato di lavorare con i nostri corpi, creando un flashmob che facesse riflettere -soprattutto gli adolescenti!- sul tema dei petardi e del bullismo.

Il primo passo è stato quello di scrivere un copione, in cui abbiamo immaginato che i suoni dei petardi crescessero, un poco per volta, fino a diventare suoni di guerra, portandoci tutti fino alla morte.
Però non ci piaceva l’idea di finire così la scena, allora abbiamo immaginato una seconda parte, di resurrezione, accompagnata da una musica adatta al caso, in cui la fantasia prendesse il posto della violenza e abbiamo tradotto il concetto in uno slogan: “Facciamo esplodere la fantasia!” che abbiamo scritto in uno striscione, sul quale chiediamo agli spettatori di mettere la propria impronta digitale come impegno contro i petardi.

IMG_2037Quindi ci siamo divisi i ruoli, abbiamo provato i tempi sulla traccia audio, e dopo molte prove, grazie anche all’aiuto dei nostri insegnanti e dei facilitatori Emanuela e Michele, abbiamo messo in scena per la prima volta il nostro flashmob nella serata dell’incontro finale con il Consiglio Comunale dei “grandi”  durante la quale abbiamo presentato il lavoro fatto durante l’anno.

Un grazie speciale vogliamo darlo agli amici di FLATMIND per il montaggio della traccia audio che ha accompagnato la nostra recita!

Il frutto del percorso creativo e le impressioni dei partecipanti

Al termine del processo che abbiamo presentato nei post precedenti, di individuazione del problema, ideazione del messaggio e di riflessione sullo stile comunicativo, questo è stato il disegno che i bambini hanno scelto, fra le varie proposte emerse, e che verrà realizzato nel manifesto da inserire in due bacheche agli ingressi della pineta.SALVADANAIO_CCBE queste sono alcune delle impressioni dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, raccolte durante l’ultimo incontro, di verifica conclusiva dell’anno passato insieme.

 

Progetto “Concittadini” 2014: per riflettere su stereotipi e differenze di genere

Due rappresentanti del CCBB di Cervia sono stati selezionati fra i candidati per partecipare alle giornate del progetto regionale Concittadini; gli incontri si sono tenuti a Ravenna, presso il palazzo della provincia, ed hanno coinvolto Consulte dei Ragazzi e CCBB della provincia di Ravenna sul tema generale delle differenze di genere.

concittadiniGli incontri hanno affrontato il tema degli stereotipi e la riflessione sulle differenze e sulla diversità. I ragazzi ed i bambini hanno potuto confrontarsi su questi argomenti a partire dagli spunti dei professionisti coinvolti che hanno saputo stimolarli attraverso immagini, video e giochi.

La consegna finale ha riguardato la produzione di immagini a tema che i bambini hanno potuto liberamente selezionare, divisi in gruppi, dove ogni gruppo selezionava le immagini prodotte da altri.

Ne è risultata una selezione che verrà messa in mostra per tutto il mese di maggio al mattino, al piano terra del Palazzo della Provincia a Ravenna. Prossimo ed ultimo appuntamento del progetto l’8 maggio 2014.