Giurati per il Progetto “Siamo Nati per Camminare”

Dopo un primo incontro dedicato a conoscerci fra noi (anche perché quest’anno ci sono molti rappresentanti nuovi), a capire come funziona il CCB e quali sono i suoi obiettivi, e a costruire le regole per stare bene insieme ed essere costruttivi ed utili nell’attività del Consiglio, nel secondo incontro di quest’anno è venuto a trovarci Manuel Bruschi della Cooperativa Atlantide.

CI ha presentato il progetto Piedibus e ci ha invitati a votare -proprio come una giuria- fra le tante le cartoline e i manifesti del Concorso “Siamo Nati per Camminare”, che ha coinvolto le scuole elementari di tutta la Regione e che lui aveva esposto nella Sala dove ci incontriamo, al Centro Scambiamenti.

Non è stato facile scegliere, c’erano quasi 300 cartoline e una decina di manifesti!
Li abbiamo osservati e analizzati, commentati e confrontati con attenzione e poi ognuno di noi ha espresso le sue preferenze in un’urna chiusa, proprio come si fa alle elezioni.

 

Una foto del presente… e uno sguardo al futuro!

Anche quest’anno, come sempre, abbiamo dedicato i primi incontri dell’anno a conoscersi e creare -attraverso alcuni giochi- un clima cooperativo e di fiducia fra tutti i bambini e ragazzi del Consiglio.
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Quindi abbiamo deciso insieme le regole del nostro convivere, partendo dal benessere per poi definirle attraverso la cosiddetta “regola d’oro“.

Negli incontri successivi, insieme ai bambini e ai ragazzi del Consiglio abbiamo provato a fotografare la situazione attuale della città, partendo da una mappa del territorio e andando a riempirla -attraverso dei post-it- con tutte le attività che in esso si svolgono che i ragazzi considerano significative.

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Ne è uscita così una interessante fotografia del presente dal punto di vista dei ragazzi, che è stata arricchita anche da una visita pomeridiana al Centro Culturale Scambiamenti durante la quale i bambini hanno potuto ascoltare le testimonianze dei volontari, di alcune ragazze in servizio civile e di un ex-membro del CCB, che ora frequenta le scuole superiori, che ha raccontato come lui ha vissuto l’esperienza del Consiglio dei Bambini e cosa questa gli abbia insegnato.
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Il passo successivo è stato quello di immaginare il futuro, cioè come avrebbero voluto che fosse la loro città nell’anno 2040.

Ne è emerso un ventaglio di idee e proposte interessantissime (alcune anche molto simpatiche), che abbiamo raccolto per aree tematiche e presentato al Consiglio comunale della città in un recente incontro serale in Municipio.

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Il caso vuole che proprio in questo periodo il Comune stia stendendo il proprio PSC (Piano Strutturale Comunale) per i prossimi anni, per cui le idee dei bambini e dei ragazzi sono arrivate proprio nel momento giusto!

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Il sindaco e la giunta, così come i genitori dei bambini e ragazzi presenti all’incontro, sono rimasti stupiti dalle proposte elaborate dai ragazzi, che dimostrano di avere una visione chiara su quelle che considerano le priorità per il futuro della propria comunità!

Se volete scoprire la visione emersa da questo percorso partecipativo QUI potete scaricare il file con le proposte dei bambini per l’anno 2040.

Su queste lavoreremo, insieme a loro, il prossimo anno!

 

 

Facciamo esplodere la fantasia! Un flashmob contro i petardi e il bullismo

IMG_2049Il tema che abbiamo scelto di affrontare quest’anno al Consiglio è stato quello dei petardi e del bullismo, argomenti che gli adulti spesso sottovalutano ma che a noi creano molti problemi. Fra l’altro i petardi, oltre a spaventare noi bambini, sono pericolosi per chi li tira, infatti ogni anno c’è qualcuno che si rovina una mano, e disturbano molto anche gli animali e i neonati.

Una volta scelto il tema, abbiamo riflettuto insieme sul linguaggio espressivo attraverso cui avremmo potuto affrontarlo. Fra le tante possibilità, abbiamo pensato di lavorare con i nostri corpi, creando un flashmob che facesse riflettere -soprattutto gli adolescenti!- sul tema dei petardi e del bullismo.

Il primo passo è stato quello di scrivere un copione, in cui abbiamo immaginato che i suoni dei petardi crescessero, un poco per volta, fino a diventare suoni di guerra, portandoci tutti fino alla morte.
Però non ci piaceva l’idea di finire così la scena, allora abbiamo immaginato una seconda parte, di resurrezione, accompagnata da una musica adatta al caso, in cui la fantasia prendesse il posto della violenza e abbiamo tradotto il concetto in uno slogan: “Facciamo esplodere la fantasia!” che abbiamo scritto in uno striscione, sul quale chiediamo agli spettatori di mettere la propria impronta digitale come impegno contro i petardi.

IMG_2037Quindi ci siamo divisi i ruoli, abbiamo provato i tempi sulla traccia audio, e dopo molte prove, grazie anche all’aiuto dei nostri insegnanti e dei facilitatori Emanuela e Michele, abbiamo messo in scena per la prima volta il nostro flashmob nella serata dell’incontro finale con il Consiglio Comunale dei “grandi”  durante la quale abbiamo presentato il lavoro fatto durante l’anno.

Un grazie speciale vogliamo darlo agli amici di FLATMIND per il montaggio della traccia audio che ha accompagnato la nostra recita!

Il frutto del percorso creativo e le impressioni dei partecipanti

Al termine del processo che abbiamo presentato nei post precedenti, di individuazione del problema, ideazione del messaggio e di riflessione sullo stile comunicativo, questo è stato il disegno che i bambini hanno scelto, fra le varie proposte emerse, e che verrà realizzato nel manifesto da inserire in due bacheche agli ingressi della pineta.SALVADANAIO_CCBE queste sono alcune delle impressioni dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, raccolte durante l’ultimo incontro, di verifica conclusiva dell’anno passato insieme.

 

In gruppi di lavoro, per un manifesto creativo

L’incontro di lunedì 14 aprile si è aperto con la visione da parte dei ragazzi dell’aggiornamento di questo blog, che racconta passo dopo passo gli incontri svolti dai ragazzi per questa attività.

gruppi-lavoro-ccbSuccessivamente Emanuela, ha dato una consegna  ai ragazzi già divisi nei tre gruppi di lavoro: scegliere cinque contenuti realizzati nel precedente incontro con l’obiettivo di realizzare il “manifesto creativo”.

gruppo1-ccbIl manifesto creativo ispirato dal tema bidone creativo in pineta raggiunge  l’obiettivo del progetto, quello di trovare la forma migliore di comunicazione per sensibilizzare chi frequenta la pineta al risparmio e riciclo.

Il percorso di questi ultimi incontri ha consentito loro di realizzare i contenuti che verranno poi a comporre il “manifesto creativo”.

gruppo2-ccbI tre gruppi durante la scelta hanno lavorato attivamente e con senso critico nell’individuazione dei cinque elementi selezionati fra i tanti proposti; sono state evidenziate le criticità e gli aspetti positivi, tenendo ben presente l’obiettivo del progetto.
Hanno collaborato molto all’interno di ogni gruppo di lavoro.

gruppo3-ccbAl termine di questa prima fase, i ragazzi con la guida di Emanuela, hanno scelto poi tre immagini, tre simboli e tre messaggi che andranno a comporre i tre “manifesti creativi”.

I gruppi si sono così mescolati, allo scopo di realizzare la bozza dei tre manifesti, che al prossimo incontro nel mese di maggio, vedranno completati e realizzati in poster, così che gli stessi possano, infine, selezionarne uno insieme da presentare al consiglio comunale.

A conclusione il manifesto sarà riprodotto su cartello e installato in bacheca aperta, nonché collocato in pineta.

 

Dai simboli ai contenuti, per una comunicazione efficace

ccbb gioco gruppoVenerdì 12 marzo, partendo dalle riflessioni dell’incontro precedente, i ragazzi hanno finalizzato l’impegno all’idea di una comunicazione efficace sul risparmio del rifiuto e sul rispetto ambientale.

I giochi di gruppo attivati nel precedente incontro avevano lasciato ai ragazzi i tre simboli rappresentativi del lavoro conclusivo: i simboli mano, bocca e occhio a definire come comunicare il messaggio, quale messaggio comunicare ed il simbolo che accompagna il messaggio. I tre gruppi sono stati divisi in tavoli di lavoro, dove un rappresentante, il maggiore di età nel gruppo, ha fatto da facilitatore per i più piccoli ed insieme hanno prodotto diversi contenuti relativi agli elementi sui quali dovevano lavorare.

Da questo momento si è evidenziato concretamente il pensiero di una comunicazione più che di costruzione del “bidone creativo”. Infine i gruppi hanno condiviso alcuni contenuti con l’obiettivo di selezionarne due o tre al massimo durante il prossimo incontro e nella stessa giornata legare gli elementi per finalizzare il progetto “Bidone creativo in pineta” con una efficace comunicazione.

Mani, bocca, occhi… disegnando per imparare a cooperare

La giornata di martedì 11 febbraio è iniziata con una breve introduzione di Anna, la quale ha comunicato ai ragazzi che il progetto “bidoni creativi in pineta” ha ottenuto il sostegno di Hera con una finanziamento di duemila euro.

A seguire Emanuela ha invitato ogni bambino a partecipare ad un gioco collettivo che li riguardasse come gruppo; la partecipazione è stata molto attiva al “gioco della zattera”, che vedeva tutti i bambini immaginarsi su una zattera in mezzo al mare da cui non dovevano cadere, rimanendo sempre in movimento.

ccbb gioco 1102 aLa conduttrice ha introdotto una riflessione su come si comporta un grande gruppo che ha un obiettivo comune, come collabora e si coordina.
In seguito Emanuela ha chiesto ai bambini di individuare le criticità nelle varie proposte fatte negli incontri precedenti.

L’obiettivo del tavolo di lavoro era appunto fare capire ai ragazzi il passaggio dall’ideazione alla concretizzazione dei progetti, anche per il fatto che Hera finanzierà tali progetti.

Fra le varie idee che sono venuti fuori nella discussione dei ragazzi abbiamo:

– sensibilizzare le persone a buttare la carta negli appositi contenitori;

– invitare le persone ad andare in pineta;

– non rovinare l’estetica della pineta;

– come investire i soldi

– che tipo di materiali usare per la produzione dei bidoni.

ccbb gioco 1102 bDopo di ché è stato fatto un secondo gioco per facilitare la confidenza e l’interazione dei ragazzi: in base al simbolo disegnato (mano, bocca e occhi) sono stati divisi in tre gruppi di lavoro.

Nel prossimo incontro a marzo, non si lavorerà più con il grande gruppo ma con i piccoli gruppi, per poter osservare meglio l’interazione fra di loro.

I ragazzi divisi nei tre gruppi, avranno ciascuno un tema da sviluppare, arrivando poi all’ideazione e concretizzazione del progetto:

bocca: regola, informazione (COSA SUGGERISCE)

mani: comunicazione (COME SUGGERISCE)

occhi: immagine/simbolo (CHI SUGGERISCE)

Progetto “Concittadini” 2014: per riflettere su stereotipi e differenze di genere

Due rappresentanti del CCBB di Cervia sono stati selezionati fra i candidati per partecipare alle giornate del progetto regionale Concittadini; gli incontri si sono tenuti a Ravenna, presso il palazzo della provincia, ed hanno coinvolto Consulte dei Ragazzi e CCBB della provincia di Ravenna sul tema generale delle differenze di genere.

concittadiniGli incontri hanno affrontato il tema degli stereotipi e la riflessione sulle differenze e sulla diversità. I ragazzi ed i bambini hanno potuto confrontarsi su questi argomenti a partire dagli spunti dei professionisti coinvolti che hanno saputo stimolarli attraverso immagini, video e giochi.

La consegna finale ha riguardato la produzione di immagini a tema che i bambini hanno potuto liberamente selezionare, divisi in gruppi, dove ogni gruppo selezionava le immagini prodotte da altri.

Ne è risultata una selezione che verrà messa in mostra per tutto il mese di maggio al mattino, al piano terra del Palazzo della Provincia a Ravenna. Prossimo ed ultimo appuntamento del progetto l’8 maggio 2014.

Sballiamoci insieme!

L’incontro di venerdì 16 gennaio è iniziato con la presentazione di un interessante power-point a cura delle referenti di Hera, per consolidare le informazioni circa le regole sulla raccolta differenziata e l’organizzazione dell’isola ecologica.

ccbb 1601 heraDi particolare rilevanza è stato anche l’approfondimento sull’importanza della prevenzione del rifiuto, che consiste nel limitarne la produzione sensibilizzando all’acquisto di materiali con il minor imballo possibile.

A fine mattinata i ragazzi hanno potuto ritornare sulla produzione di idee circa il bidone creativo in pineta ma con una nuova consegna ovvero quella di rilevare le eventuali criticità di impatto ambientale, di produzione, di gestione… dei progetti pensati durante il brain storming dell’incontro precedente.

Ne è emerso che il progetto di bidone creativo avrebbe raccolto in sé tutti gli elementi di creatività ma anche di comunicazione e di compatibilità con l’ambiente che lo accoglie.

Una “tempesta di cervelli” sui bidoni creativi

La giornata di venerdì 16 dicembre è iniziata con la presentazione degli aggiornamenti del blog dei piccoli consiglieri, a cura di Michele ed Emanuela, con Anna e Patrizia, nel quale sono state raccolte le informazioni e le impressioni delle giornate trascorse insieme, oltre a fotografie e video relativi agli incontri.

Per iniziare i ragazzi hanno potuto osservare le fotografie e i video sulla “Fun Theory” (teoria del divertimento) caricati sul blog e riflettere insieme sulla capacità di questo tipo di comunicazione che si rivela divertente ed educativa, al contempo sull’importanza di testimoniare attraverso il blog l’esperienza ed il processo di elaborazione del progetto sui “bidoni creativi in pineta”.

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Quindi abbiamo realizzato un “brain storming” (tempesta di cervelli) attraverso il quale tutti i ragazzi hanno potuto esprimere una propria idea di bidone creativo e comunicativo senza alcun timore di giudizio da parte degli altri componenti, con rispetto e libertà di pensiero. Tante le idee emerse sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile comunicativo.

E’ stato colto l’aspetto educativo e ludico della fun teory ed i bambini ne hanno tratto ispirazione. Alcune delle idee che sono emerse:  bidone con lavamani, bidone con scala, bidone sportivo (basket, golf o calcio), bidone che cambia colore, bidone mangia rifiuti, bidone informativo, bidone aspirarifiuto, bidone effetto bomba, bidone flipper, bidone con mp3 musicale, bidone ragnatela con rimbalzo, scivolo bidone, etc…

Al prossimo incontro ci soffermeremo sulle eventuali criticità di alcune proposte per delineare una direzione di inizio concreto della messa in opera.