Siamo nati per camminare!!

Un progetto a cui hanno partecipato tutte le scuole del territorio

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“Siamo nati per camminare”, è una campagna per sollecitare bambine, bambini ed adulti ad usare di più i piedi, per la salute e per l’ambiente. Promossa dalla Regione Emilia-Romagna insieme ai Comuni e ai centri di educazione allo sviluppo sostenibile. Tra i partecipanti il Comune di Cervia e il CEAS Laboratorio territoriale di Cervia Milano Marittima.

Per abitudine, organizzazione, e motivazioni logistiche, una grandissima parte dei nostri spostamenti avviene in automobile. Si comincia la mattina presto, con il portare i figli a scuola, anche se spesso questa si trova a poche centinaia di metri da casa. Eppure i piedi sono un mezzo di trasporto, a volte anche più rapido, e possono diventare un’abitudine salutare, economica, amica dell’ambiente ma anche del proprio relax pisco-fisico.

Vantando da anni l’attivazione di servizi di Piedibus, il Comune di Cervia, assieme alle scuole del 2° e 3° circolo,  ha aderito alla campagna “Siamo nati per camminare”.

Il progetto è partito tramite una lettera aperta firmata dal Sindaco Roberto Zoffoli e dall’Assessore all’Ambiente e alla pubblica Istruzione Michela Bianchi, in cui si richiama i tanti vantaggi che, in tempi in cui obesità e malattie cardiovascolari colpiscono tanti bambini italiani, il camminare ogni giorno può apportare alla salute: benefici al sistema nervoso, alla pressione, alla frequenza cardiaca, al colesterolo, perfino anche all’umore. Ed ha proposto alle famiglie di camminare di più, a partire dal percorrere la strada da casa a scuola.

Il progetto si concluderà il 31 maggio 2013 in Piazza Garibaldi dove sarà stata installata una mostra di tutte le cartoline realizzate dai bambini con disegni e testi a favore di una mobilità sostenibile.

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Il Progetto “Concittadini” per la legalità

Concittadini, progetto regionale per promuovere le realtà giovanili che partecipano alla vita  politica e sociale dei propri territori, quest’anno si è occupato di legalità

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Concittadini è un progetto in cui tutte le varie consulte dei Comuni di Ravenna si riuniscono e scelgono un tema su cui lavorare. Quest’anno è stato scelto come tema “La legalità”. Durante il primo incontro abbiamo parlato del tema associandolo alla vita quotidiana: le regole nello sport, nella famiglia, a scuola … Nel secondo incontro, invece, siamo entrati in un ramo del tema, ovvero abbiamo parlato di mafie. Abbiamo detto che sono organizzazioni a delinquere, quali caratteristiche hanno e che cosa fanno. Il terzo incontro è stato molto importante perché abbiamo fatto una videoconferenza con il presidente della Cooperativa “Beppe Montana”, collegata a Libera. Ci ha spiegato come sono nate e cosa fanno queste associazioni anti-mafia. Secondo me è importante educare i ragazzi fin da piccoli a lottare contro le mafie.

Domenico Bevilacqua

Il tema affrontato è stato la legalità ed abbiamo parlato delle mafie in generale. Io ho scoperto che non tutte le mafie sono chiamate allo stesso modo. Nei primi incontri abbiamo avuto modo di esprimere opinioni e le nostre sensazioni e mi è piaciuta l’unione e la disponibilità che i ragazzi più grandi hanno mostrato nell’aiutare i ragazzi più piccoli. Abbiamo ricevuto informazioni e risposte sulle mafie grazie ad una video-conferenza con il presidente della Cooperativa “Beppe Montana”. Questi incontri ci hanno permesso di esprimere ipotesi e modi per fermare o rallentare la mafia grazie ad azioni quotidiane positive di tutti.

Sabina Votta

 

Il percorso svolto dal Consiglio nell’anno scolastico 2010/2011

 

Il Consiglio Comunale delle Bambine e dei Bambini quest’anno si è parecchio rinnovato. I ragazzi più grandi sono andati alle scuole superiori ed il consiglio si è riempito di volti nuovi.

I primi incontri, come di consueto, sono stati rivolti alla conoscenza, alla riflessione sul senso di partecipazione e alla condivisione di regole.

L’obiettivo, quest’anno, è stato quello di decidere uno o due argomenti da elaborare e realizzare nell’arco di due anni.

 

 

Il cellulare e l’elettromagnetismo

 

cellulare.gifIn Italia ogni 100 abitanti ci sono 110 cellulari. Oggi il cellulare è un mezzo di comunicazione (sia verbale che scritta) molto utilizzato ed è anche uno strumento molto utile perché è possibile in qualsiasi momento o situazione poter telefonare per emergenze varie.

Comunque il telefonino non andrebbe usato troppo.

Il telefonino emette onde elettromagnetiche che sono segnalate dal numero di tacche: se ci sono poche tacche il cellulare ha bisogno di trasmettere segnali più intensi, con molte tacche ha bisogno di poca potenza. Più è schermato da oggetti tanto sarà maggiore il segnale che dovrà trasmettere.

Ad un incontro del Consiglio Comunale delle Bambine e dei Bambini, è venuto un esperto della Polab, una ditta che si occupa di elettromagnetismo, e ci ha spiegato come funzionano i cellulari .

 

Il telefonino manda onde elettromagnetiche che arrivano ad una centrale, questa le invia al cellulare che stiamo chiamando.

Il cellulare se usato troppo può provocare: mal di testa, ronzii alle orecchie e, se tenuto nella tasca della camicia o della giacca può dare problemi cardiaci.

Noi, ragazzi del Consiglio, abbiamo pensato di poter organizzare degli incontri informativi oppure distribuire dei volantini a tutte le scuole per far capire come va utilizzato il cellulare facendo conoscere i rischi se utilizzato troppo e male.

Alessandro

 

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Parola d’ordine: DIFFERENZIARE!!

 

La raccolta differenziata è un’espressione utilizzata per indicare un sistema di raccolta dei rifiuti basato sulla selezione che i cittadini operano sulle varie tipologie di rifiuti. Il concetto base è quello di fornire ad ogni cittadino gli strumenti più idonei e le conoscenze necessarie per conferire i rifiuti che egli stesso produce nel modo più corretto possibile.

Perché è importante fare la raccolta differenziata?

Perché la raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali.

I problemi ecologici e di difesa ambientale rendono sempre più difficile reperire aree per le discariche di tipo tradizionale, nelle quali immettere materiali di tutti i generi, indifferenziati, talvolta inquinanti (come medicinali, batterie, solventi) o più spesso utili come fonte di materie prime (come ad esempio alluminio, carta, plastica, vetro). Anche il conferimento in discarica tradizionale dell’umido risulta uno spreco, poiché può essere utilizzato per produrre humus. La composizione media dei rifiuti è un dato difficile da stabilire, varia con la zona, la ricchezza e la cultura del cittadino, nonché con la produzione industriale del luogo.

Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori, e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non più di inquinamento.

Nel nostro paese la raccolta differenziata dei rifiuti è un’introduzione piuttosto recente, ma in altri paesi europei, in particolar modo quelli del Nord (Austria, Germania, Danimarca ecc…) è una realtà consolidata da moltissimi anni. Tanto per fare un esempio: in tempi in cui in Italia non si parlava ancora di raccolta differenziata, nel territorio austriaco, già si differenziava anche all’interno della stessa categoria (in alcune zone dell’Austria il vetro viene raccolto suddividendolo per colore: bianco, verde e marrone!)

Entro il 2009 c’è stato l’obbligo per tutti i Comuni di raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti, e la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2012.

In Italia esistono molti Comuni che ottengono ottimi risultati superiori all’80% di materiale differenziato, ma i dati globali comunque ci dicono che il lavoro da fare è ancora moltissimo dal momento che in Italia la raccolta differenziata non rappresenta ancora un terzo di tutta la raccolta di rifiuti globale.

Il Consiglio Comunale delle Bambine e dei Bambini ha deciso di promuovere la raccolta differenziata nelle scuole tra i propri coetanei e nelle proprie famiglie attraverso 2 azioni: mettere bidoni per la raccolta di carta e plastica in ogni classe e distribuire un volantino di carta riciclata sull’importanza di tale gesto.

 

Lisa

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Un piedibus targato Castiglione

Due anni fa è partito il Piedibus a Castiglione di Cervia: tanti bambini che vanno a scuola a piedi accompagnati dai genitori, dai nonni e dalle maestre. A noi questo progetto è piaciuto molto, tanto che la partecipazione è sempre stata moto buona.
In questi due anni ha funzionato in primavera e in autunno: nei mesi più freddi sospendiamo il progetto.
Ogni mattina ci ritroviamo in fondo alla via Castiglione, dov’è segnata la partenza, ci incamminiamo verso le varie fermate dove “salgono” altri bambini anche più piccoli di noi.
Siamo ben visibili grazie ad un cappellino giallo in testa e un cartello con scritto Piedibus ma altrettanto chiassosi perché parliamo allegramente.
Alcune mattine cantiamo una canzoncina: “camminando piano piano con la mano nella mano andiamo a scuola andiam”.
Ogni anno all’inizio del Piedibus camminano con noi: il Sindaco Roberto Zoffoli, l’assessore Marco Zatti, la preside dottoressa Silvana Manzitti e i vigili.
Siamo orgogliosi di essere la prima scuola ad avere aderito a questo progetto e di averlo portato avanti negli anni tanto che il comune ha fatto stampare articoli e foto nei giornali locali.
Al piedibus è stato dedicato un giornalino con immagini, pensieri e interviste fatte da noi.
Ogni anno a fine Piedibus le maestre, la preside e il sindaco organizzano una festa nel parco con noi bambini, ringraziandoci della partecipazione.
Nonne e mamme preparano torte e dolci vari che ci deliziano e siamo così pronti a ripartire per la riapertura della scuola. “Noi non ci stanchiamo e col piedibus a scuola andiamo”.

Gli alunni del Carducci
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Una pubblicazione sul piedibus

Su idea del Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini, lo scorso febbraio è stata distribuita a tutte le scuole primarie e materne una pubblicazione sul Piedibus. La pubblicazione è stata realizzata, su carta riciclata, dal Servizio Politiche Giovanili in collaborazione con il Servizio Politiche Ambientali del Comune di Cervia.
Per quanto riguarda i contenuti, viene spiegato con semplicità come ci si deve comportare in questo “autobus” che va a piedi. Nel territorio comunale è stato attivato a Castiglione, Milano Marittima e Montaletto. Ai genitori inoltre offre l’opportunità di comprenderne gli obiettivi, legati alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed alla possibilità di fare movimento e socializzare con i coetanei.
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Le cartoline anti-smog

Nell’ottobre scorso sono stati posizionati di fronte a 3 scuole (Scuola Media “Ressi-Gervasi, Scuola Primaria Pascoli e Scuola Primaria Mazzini) i cartelli anti-smog da noi ideati lo scorso anno.
Così ci siamo posti alcune domande: “Come far conoscere a tutti l’esistenza del cartello?”, “come sapere se viene rispettato?”, “cosa ne pensano i genitori?”.
Abbiamo ideato quindi delle cartoline da distribuire nelle 3 scuole che avessero una doppia utilità: sul fronte pubblicizzavano il cartello anti-smog e nel retro erano poste alcune semplici domande ai genitori. Abbiamo distribuito 947 cartoline e costruito le urne in cui andavano raccolte le cartoline compilate. Ne abbiamo ritirate 497. Il risultato è che la maggioranza delle famiglia pensa che il cartello sia utile e che cercheranno di fare più attenzione per non inquinare l’aria che respiriamo.
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Cosa dice la Convenzione?

 

La Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia è stata approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York.

Questa convenzione è stata ratificata da tutti i paesi del mondo (tranne due), diventando quindi per loro legge nazionale.

La Convenzione introduce l’idea che i bambini hanno gli stessi diritti degli adulti e non sono solo oggetto di cure e protezione o beneficiari di servizi. Oltre ai diritti universalmente riconosciuti e sanzionati (quali il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute, all’istruzione),  la convenzione introduce una serie di nuovi diritti: il diritto all’identità legale, il rispetto della privacy, della dignità e della libertà di espressione. Inoltre sancisce il diritto dei bambini ad essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, compresi i procedimenti giudiziari.

E’ molto importante quindi che tutti i bambini e gli adolescenti del mondo conoscano i loro diritti e ne diventino i primi protagonisti.

 

Per saperne di più visita il sito:

www.unicef.it

 

Ritorno…dal futuro!


Quest’anno, ai nostri incontri iniziali, Michele Dotti ci ha proposto un gioco nel quale con una macchina del tempo abbiamo immaginato di arrivare al 2050!! Così, dopo aver visto il futuro, abbiamo scritto delle lettere ai “noi stessi” del presente. Qualcuno è stato molto ottimista: “…qui è molto bello perché avete curato l’ambiente, è tutto verde, ci sono molti alberi e il mare è limpido… l’uomo non spreca più le cose e non inquina..” Qualcun altro è un po’ pessimista: “Qua la vita non è il massimo: si gira con le mascherine se no si soffoca per il troppo inquinamento. Tutta la campagna attorno a casa si è trasformata in ciminiere altissime con fiumi di scarico grigissimi…. Addirittura nel mare non ci sono più pesci e nel cielo non ci sono più uccelli …” E qualcuno ha fatto previsioni molto fantasiose: “… preparati all’arrivo degli alieni con 32 dita che faranno la loro comparsa nel 2012!!! Niente paura però! Sono innocui! “ Comunque è risultato che a noi tutti stanno molto cuore i temi dell’ambiente e della pace. Questo è quanto abbiamo raccontato al Sindaco e ai Consiglieri nella sala del Comune, in occasione della giornata mondiale dedicata ai diritti dell’infanzia. Abbiamo anche chiesto di avviare una collaborazione con l’assessorato alla pace e all’ambiente per raccogliere informazioni e promuovere eventi insieme.