Guardare avanti e dividere le proposte per aree tematiche

Il nostro quinto incontro di questo Anno Scolastico, è iniziato con un gioco di movimento che ci ha insegnato a guardare un po’ più avanti di quanto siamo abituati a fare.

Solo così infatti era possibile riuscire a vincere, con la capacità di immaginare dove sarebbe arrivato dopo un po’ il movimento delle persone disposte in cerchio che si spostavano rapidamente nella sedia libera alla loro destra, in modo da poter mettere un giornale sulla sedia vuota prima che un bambino ci si sedesse sopra.

Sembra facile, ma finché non si impara a pensare un po’ più avanti non si riesce proprio nel gioco!

Quindi, abbiamo fatto un’altra attività: abbiamo ripreso le idee e le proposte emerse nell’incontro precedente, scritte su dei fogli, e le abbiamo divise in gruppi, in base all’argomento che trattavano.

Il gioco dei nodi e le nostre idee per un nuovo Parco nella nostra città

L’incontro di ieri è iniziato con il “gioco dei nodi”.
Le regole sono le seguenti:
– Iniziare disposti a cerchio;
– Stendere le braccia e alzarle fino all’altezza delle spalle;
– Chiudere gli occhi;
– Camminare sino al centro cercando di trovare le mani di altri compagni, possibilmente non di quelli vicini;
– Dopo aver trovato una mano per ogni mano aprire gli occhi;
– Quando tutti hanno le due mani unite ad altre due, cercare di sciogliersi.

Abbiamo ripetuto il gioco per tre volte; il gioco è bello perché ogni volta viene diverso e ci insegna che siamo tutti collegati fra noi e dobbiamo imparare a collaborare per risolvere i problemi comuni.

Nella seconda parte della mattina il nostro Sindaco, Luca Coffari, è venuto a trovarci, a sorpresa, e ci ha proposto di ragionare su come vorremmo che fosse un parco pubblico per la nostra città.

Michele per darci uno spunto di creatività ci ha allora mostrato due video molto belli che raccontano la storia di due vecchietti che hanno creato due parchi giochi per i bambini molto particolari: il primo è Alberto Manotti, chiamato “il re del pó”, che nel giro di 40 anni ha costruito un gigantesco castello con i legni portati dalla corrente del fiume.

Il secondo è Bruno Ferrin, che ha dedicato la sua vita alla costruzione di giostre nel boschetto di pioppi da lui acquistato a Nervosa della Battaglia (vicino a Treviso) creando così il Parco “Ai Pioppi”, il primo luna-park al mondo che funziona interamente senza elettricità!

Abbiamo quindi provato ad immaginare nuovi giochi, ma anche come avremmo potuto disporli nello spazio… poi li abbiamo disegnati, dopo esserci divisi in piccoli gruppi ed esserci confrontati fra di noi.

 

Dai simboli ai contenuti, per una comunicazione efficace

ccbb gioco gruppoVenerdì 12 marzo, partendo dalle riflessioni dell’incontro precedente, i ragazzi hanno finalizzato l’impegno all’idea di una comunicazione efficace sul risparmio del rifiuto e sul rispetto ambientale.

I giochi di gruppo attivati nel precedente incontro avevano lasciato ai ragazzi i tre simboli rappresentativi del lavoro conclusivo: i simboli mano, bocca e occhio a definire come comunicare il messaggio, quale messaggio comunicare ed il simbolo che accompagna il messaggio. I tre gruppi sono stati divisi in tavoli di lavoro, dove un rappresentante, il maggiore di età nel gruppo, ha fatto da facilitatore per i più piccoli ed insieme hanno prodotto diversi contenuti relativi agli elementi sui quali dovevano lavorare.

Da questo momento si è evidenziato concretamente il pensiero di una comunicazione più che di costruzione del “bidone creativo”. Infine i gruppi hanno condiviso alcuni contenuti con l’obiettivo di selezionarne due o tre al massimo durante il prossimo incontro e nella stessa giornata legare gli elementi per finalizzare il progetto “Bidone creativo in pineta” con una efficace comunicazione.

Mani, bocca, occhi… disegnando per imparare a cooperare

La giornata di martedì 11 febbraio è iniziata con una breve introduzione di Anna, la quale ha comunicato ai ragazzi che il progetto “bidoni creativi in pineta” ha ottenuto il sostegno di Hera con una finanziamento di duemila euro.

A seguire Emanuela ha invitato ogni bambino a partecipare ad un gioco collettivo che li riguardasse come gruppo; la partecipazione è stata molto attiva al “gioco della zattera”, che vedeva tutti i bambini immaginarsi su una zattera in mezzo al mare da cui non dovevano cadere, rimanendo sempre in movimento.

ccbb gioco 1102 aLa conduttrice ha introdotto una riflessione su come si comporta un grande gruppo che ha un obiettivo comune, come collabora e si coordina.
In seguito Emanuela ha chiesto ai bambini di individuare le criticità nelle varie proposte fatte negli incontri precedenti.

L’obiettivo del tavolo di lavoro era appunto fare capire ai ragazzi il passaggio dall’ideazione alla concretizzazione dei progetti, anche per il fatto che Hera finanzierà tali progetti.

Fra le varie idee che sono venuti fuori nella discussione dei ragazzi abbiamo:

– sensibilizzare le persone a buttare la carta negli appositi contenitori;

– invitare le persone ad andare in pineta;

– non rovinare l’estetica della pineta;

– come investire i soldi

– che tipo di materiali usare per la produzione dei bidoni.

ccbb gioco 1102 bDopo di ché è stato fatto un secondo gioco per facilitare la confidenza e l’interazione dei ragazzi: in base al simbolo disegnato (mano, bocca e occhi) sono stati divisi in tre gruppi di lavoro.

Nel prossimo incontro a marzo, non si lavorerà più con il grande gruppo ma con i piccoli gruppi, per poter osservare meglio l’interazione fra di loro.

I ragazzi divisi nei tre gruppi, avranno ciascuno un tema da sviluppare, arrivando poi all’ideazione e concretizzazione del progetto:

bocca: regola, informazione (COSA SUGGERISCE)

mani: comunicazione (COME SUGGERISCE)

occhi: immagine/simbolo (CHI SUGGERISCE)

Progetto “Concittadini” 2014: per riflettere su stereotipi e differenze di genere

Due rappresentanti del CCBB di Cervia sono stati selezionati fra i candidati per partecipare alle giornate del progetto regionale Concittadini; gli incontri si sono tenuti a Ravenna, presso il palazzo della provincia, ed hanno coinvolto Consulte dei Ragazzi e CCBB della provincia di Ravenna sul tema generale delle differenze di genere.

concittadiniGli incontri hanno affrontato il tema degli stereotipi e la riflessione sulle differenze e sulla diversità. I ragazzi ed i bambini hanno potuto confrontarsi su questi argomenti a partire dagli spunti dei professionisti coinvolti che hanno saputo stimolarli attraverso immagini, video e giochi.

La consegna finale ha riguardato la produzione di immagini a tema che i bambini hanno potuto liberamente selezionare, divisi in gruppi, dove ogni gruppo selezionava le immagini prodotte da altri.

Ne è risultata una selezione che verrà messa in mostra per tutto il mese di maggio al mattino, al piano terra del Palazzo della Provincia a Ravenna. Prossimo ed ultimo appuntamento del progetto l’8 maggio 2014.

Sballiamoci insieme!

L’incontro di venerdì 16 gennaio è iniziato con la presentazione di un interessante power-point a cura delle referenti di Hera, per consolidare le informazioni circa le regole sulla raccolta differenziata e l’organizzazione dell’isola ecologica.

ccbb 1601 heraDi particolare rilevanza è stato anche l’approfondimento sull’importanza della prevenzione del rifiuto, che consiste nel limitarne la produzione sensibilizzando all’acquisto di materiali con il minor imballo possibile.

A fine mattinata i ragazzi hanno potuto ritornare sulla produzione di idee circa il bidone creativo in pineta ma con una nuova consegna ovvero quella di rilevare le eventuali criticità di impatto ambientale, di produzione, di gestione… dei progetti pensati durante il brain storming dell’incontro precedente.

Ne è emerso che il progetto di bidone creativo avrebbe raccolto in sé tutti gli elementi di creatività ma anche di comunicazione e di compatibilità con l’ambiente che lo accoglie.

Una “tempesta di cervelli” sui bidoni creativi

La giornata di venerdì 16 dicembre è iniziata con la presentazione degli aggiornamenti del blog dei piccoli consiglieri, a cura di Michele ed Emanuela, con Anna e Patrizia, nel quale sono state raccolte le informazioni e le impressioni delle giornate trascorse insieme, oltre a fotografie e video relativi agli incontri.

Per iniziare i ragazzi hanno potuto osservare le fotografie e i video sulla “Fun Theory” (teoria del divertimento) caricati sul blog e riflettere insieme sulla capacità di questo tipo di comunicazione che si rivela divertente ed educativa, al contempo sull’importanza di testimoniare attraverso il blog l’esperienza ed il processo di elaborazione del progetto sui “bidoni creativi in pineta”.

ccbb brain storming

Quindi abbiamo realizzato un “brain storming” (tempesta di cervelli) attraverso il quale tutti i ragazzi hanno potuto esprimere una propria idea di bidone creativo e comunicativo senza alcun timore di giudizio da parte degli altri componenti, con rispetto e libertà di pensiero. Tante le idee emerse sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile comunicativo.

E’ stato colto l’aspetto educativo e ludico della fun teory ed i bambini ne hanno tratto ispirazione. Alcune delle idee che sono emerse:  bidone con lavamani, bidone con scala, bidone sportivo (basket, golf o calcio), bidone che cambia colore, bidone mangia rifiuti, bidone informativo, bidone aspirarifiuto, bidone effetto bomba, bidone flipper, bidone con mp3 musicale, bidone ragnatela con rimbalzo, scivolo bidone, etc…

Al prossimo incontro ci soffermeremo sulle eventuali criticità di alcune proposte per delineare una direzione di inizio concreto della messa in opera.

Giochiamo a liberare la nostra creatività

L’ultimo incontro del nostro Consiglio si è svolto venerdì 14 Novembre, insieme ai nostri educatori e facilitatori Michele Dotti ed Emanuela Amodio, ad Anna Cannolicchio e a Patrizia del Centro Risorse.

nicole ccbbEmanuela ha introdotto la giornata restituendoci tutte le osservazioni raccolte via mail sulla giornata in pineta, ripercorrendo le varie tappe di maggiore interesse, parlando dell’esperienza e confrontandosi con noi sulle impressioni riportate tramite mail o attraverso la documentazione grafica. Poi ha proiettato le fotografie ricevute via mail, ricche di particolari quali ragnatele, funghi, bacche e altri elementi che avevano colpito il nostro interesse.

Michele ha quindi condotto la riflessione sull’attività di costruzione che avevamo fatto al primo incontro e sule regole che avevano dovuto applicare nel lavoro collettivo, portando l’attenzione sul valore delle azioni di gruppo.

disegni-mostro-1Per introdurci alla esperienza del pensiero creativo, Michele ci ha poi richiesto di provare ad immaginare un alieno, che vive in una lontana galassia, con un’atmpsfera diversa dalla nostra, e di provare a disegnarlo.

disegni-mostro-2Quindi abbiamo confrontato e analizzato i nostri disegni e ci siamo resi conto che tutti riprendevano figure simili ad un uomo o ad animali o comunque a cose che già conosciamo del nostro pianeta. Questo ci ha fatto riflettere sulla necessità di liberare la nostra immaginazione se davvero vogliamo essere creativi.

Per fare questo Michele ci ha proposto la visione di alcuni video ed immagini divertentissimi sulla “fun teory”, per aiutarci a stravolgere l’idea di “bidone creativo” che potevamo avere in testa ed evitare così di ripetere quello che ci era accaduto disegnando l’alieno.

SCALE MOBILI CREATIVE

IL BIDONE NEL PARCO

LA CORSIA VELOCE

In riferimento alla produzione dei nostri Bidoni Creativi, abbiamo quindi iniziato a lavorare sulla idea dei comportamenti che vorremmo suggerire in pineta, prima ancora di pensare a come concretizzarli in delle installazioni. A questo penseremo nei prossimi incontri.

Esploratori in pineta

Venerdì 25 Ottobre abbiamo fatto un bel giro in pineta, guidati da Lucie Domeniconi e dai nostri educatori e facilitatori Michele Dotti e Emanuela Amodio. Per incominciare ci hanno dato alcuni consigli di comportamento: farsi coinvolgere e beneficiare dell’ambiente, non mancare di rispetto agli altri ospiti del parco, persone o animali che siano.

pineta2Abbiamo osservato, toccato, ascoltato la natura (anche con gli occhi chiusi!) e documentato l’esperienza con foto e appunti. Le riflessioni che abbiamo fatto riguardano:

– la possibilità di sensibilizzare al trasporto dei rifiuti a casa, poiché tanti bidoni richiederebbero di essere svuotati frequentemente; inoltre abbiamo capito dalla visita che i rifiuti rischiano di mettere in pericolo quegli animali che possono mangiarli, mettendo a rischio la loro vita o la salute.

– l’utilità di una bacheca diversa, che regoli anziché con un messaggio di divieto, con un messaggio curioso e che educhi chi visita la pineta.

L’osservazione naturale ha evidenziato le differenti forme presenti, di alberi: il pino domestico e pino marittimo, la quercia con foglie lobate e il leccio con foglie lanceolate, i diversi terreni, sabbiosi e argillosi.

ragnatele1La cosa più affascinante però erano sicuramente le numerose ragnatele sui rami degli alberi, disposte a più livelli, evidenziate dalla brina, per la giornata decisamente umida.
ragnatela2

La pineta di Milano Marittima rappresenta una delle poche macchie che una volta erano una unica grande pineta che arrivava fino a qui partendo dal fiume Reno.

Ci siamo lasciati con un invito a raccogliere le nostre idee, le foto e gli appunti, attraverso una mail a Emanuela, per poterli condividere e mettere tutti insieme per i prossimi incontri.

Si riparte! Prepariamo gli zaini…

Giovedì 10 ottobre, al Centro Risorse cervese, è ripreso il percorso del nostro Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini.

La prima giornata è stata dedicata principalmente all’accoglienza dei nuovi bambini/ragazzi e dei referenti insegnanti. L’hanno introdotta il Sindaco di Cervia Roberto Zoffoli, l’Assessore Michela Bianchi, Anna Cannolicchio, Lucie Domeniconi della Fondazione Cervia Ambiente e i nostri educatori Michele Dotti e Emanuela Amodio.gioco-pallamondo

Dopo i loro saluti e gli auguri di un proficuo e creativo lavoro abbiamo iniziato un gioco con un “pallamondo”, insieme a Michele, per riflettere sul valore della cura e meglio farci comprendere il senso degli incontri di quest’anno legati ad un progetto ambientale (i bidoni creativi, tema deciso lo scorso anno) creando uno spirito di gruppo collaborativo e aperto.

kapla1Dopo un breve ma meritato intervallo per tutti, abbiamo iniziato un’attività di gioco, guidati da Emanuela e Michele, con dei blocchi di legno molto particolari (si chiamano Kaplà) per riflettere sul valore della collaborazione e introdurci al tema delle regole. E’ stato un gioco divertente e alcuni di noi, unendo i pezzi e le idee, hanno fatto delle costruzioni davvero grandi e belle!

Poi i bambini che erano presenti anche gli anni scorsi hanno fatto memoria storica delle regole decise tutti insieme per lavorare al meglio.

In conclusione di giornata ci siamo divisi i compiti per il prossimo incontro, che sarà una visita alla pineta dove dovremo installare i bidoni che realizzeremo durante l’anno. Lucie ci ha suggerito di mettere nei nostri zaini tanta curiosità ed essere attenti osservatori dell’ambiente, fotografare i particolari e prendere appunti di vario tipo, per poter trovare la giusta ispirazione creativa ed inventare dei bidoni simpatici e capaci di incuriosire i passanti.